Oltre il CV: il coraggio di fidarsi ancora
Anni di esperienza e competenze consolidate non sempre bastano per trovare un’occupazione stabile. Anche chi ha dedicato gran parte della propria vita a un mestiere può ritrovarsi a fare i conti con un mercato del lavoro che sembra non riconoscerne più il valore.
È quello che è accaduto alla protagonista della nostra storia, una professionista di 58 anni con una lunga carriera nel mondo della sartoria e della moda.
Nel 2020, con l’arrivo della pandemia, il suo percorso lavorativo si interrompe improvvisamente. Il settore attraversa una crisi profonda e lei si ritrova a dover cercare nuove opportunità.
Non si arrende. Inizia a lavorare come freelance, collaborando con piccole realtà e continuando a esercitare il proprio mestiere.
Ma il tempo passa e la situazione non migliora. Gli incarichi temporanei non riescono a trasformarsi in un impiego stabile e alle difficoltà del settore si aggiungono quelle legate all’età anagrafica. Un ostacolo che, per una donna di over50, può pesare ancora di più in un mercato del lavoro in cui stereotipi legati all’età e al genere continuano a farsi sentire.
Per quasi cinque anni continua a cercare un contratto a tempo indeterminato, tra tentativi, delusioni e promesse rimaste senza seguito. E ogni volta che una possibilità sfuma, diventa un po’ più difficile credere nella successiva.
Fino a quando, nel 2025, entra in contatto con NHRG.
Il suo profilo viene presentato a un’azienda, che le propone un contratto a tempo determinato con la possibilità di una futura stabilizzazione.
È una buona notizia, eppure la nostra protagonista esita. Di prospettive incoraggianti ne ha già sentite tante, ma troppo spesso alle parole non sono seguiti i fatti. Perché questa volta dovrebbe essere diverso?
La recruiter dice di conoscere l’azienda e la rassicura sulla concretezza della proposta, ma cinque anni di delusioni non si cancellano facilmente.
La scelta, alla fine, spetta a lei.
E, alla fine, trova la forza di concedersi un’altra possibilità.
È settembre 2025 quando comincia questa nuova esperienza professionale, portando con sé le competenze acquisite negli anni e la determinazione di chi non ha mai smesso di lottare.
Passano dodici mesi.
Nel settembre 2026 arriva finalmente la notizia che attendeva: il suo contratto viene trasformato a tempo indeterminato.
Dopo anni di incertezza, ha ritrovato la stabilità che cercava. E questa volta, le prospettive che le erano state presentate si sono concretizzate.
La sua felicità è tale che decide di scrivere alla recruiter, ringraziandola per aver creduto in lei e averla incoraggiata a cogliere quell’occasione.
Questa storia non parla soltanto di un nuovo impiego, ma anche di quanto possa essere difficile continuare a credere nelle proprie possibilità quando le delusioni si accumulano.
Ci ricorda che l’esperienza e le capacità di una persona non perdono valore con il passare degli anni, nemmeno quando il mercato del lavoro sembra non riconoscerle più.
E che, a volte, per ritrovare la stabilità bisogna prima riuscire a recuperare qualcosa che le difficoltà hanno messo a dura prova: la fiducia nel futuro.



