Dentro la Leadership: Intelligenza emotiva. Vito Lavopa :”mai sottovalutarla!”
Quanto conta oggi l’intelligenza emotiva nelle dinamiche aziendali, soprattutto in relazione alla leadership e al lavoro di squadra?”
Oggi, più di ieri l’intelligenza emotiva è diventata una competenza centrale nelle dinamiche aziendali, al pari (se non superiore) delle competenze tecniche e cognitive tradizionali, soprattutto in relazione a leadership efficace e collaborazione nei team. Una leadership basata sull’intelligenza emotiva consente di Gestire i conflitti in modo costruttivo, Creando fiducia e coinvolgimento. L’intelligenza emotiva non è più un “optional” soft skill, ma una competenza chiave. Nelle aziende che vogliono prosperare in contesti complessi e in rapido cambiamento, svilupparla non è solo utile, è strategico
In che modo le aziende possono sviluppare e incentivare l’intelligenza emotiva tra i dipendenti?”
Le aziende che vogliono sviluppare e incentivare l’intelligenza emotiva nei dipendenti devono adottare un approccio strutturato e coerente con la propria cultura organizzativa, attraverso un atteggiamento che favorisca apprendimento continuo e feedback. Le aziende dovrebbero trasformare l’intelligenza emotiva in cultura diffusa attraverso Coaching, Valutazioni e feedback costruttivo. Lo sviluppo dell’intelligenza emotiva in azienda è un investimento a lungo termine che porta benefici reali e maggiore engagement.
Quali rischi corre un’organizzazione che sottovaluta l’intelligenza emotiva nei propri processi e nella selezione del personale?”
A mio parere un’organizzazione che sottovaluta l’intelligenza emotiva nei propri processi interni e nella selezione del personale rischia non solo in termini di clima aziendale, ma anche di performance. Sottovalutare l’intelligenza emotiva significa minare la sostenibilità relazionale e culturale dell’organizzazione. A lungo termine, ciò si traduce in costi elevati (turnover, conflitti, produttività ridotta) e vantaggio competitivo perso, poiché le organizzazioni “emotivamente intelligenti” sono più agili, resilienti e attrattive.
C’è stato un momento nella tua carriera in cui hai dovuto fare affidamento sulla tua intelligenza emotiva per affrontare una situazione difficile? Come l’hai vissuto, e cosa hai imparato?”
In tutte le mie esperienze professionali ho vissuto situazioni differenti a seconda del periodo storico vissuto dall’azienda, e dal contesto e cambiamenti che il momento portava con sé. Credo che si debba fare affidamento sull’intelligenza emotiva perché le persone contano più dei processi. Ho imparato che l’Intelligenza Emotiva non sostituisce le competenze tecniche, ma le rende efficaci, dove la dimensione emotiva guida gran parte dei comportamenti e dei risultati.



