Dentro la selezione: Il colloquio di lavoro secondo Massimo Bozza
Quali sono gli errori più comuni che i candidati commettono durante un colloquio di lavoro?
Tralasciando i classici (arrivare in ritardo o essere poco preparati sulla posizione), uno degli errori più frequenti è mostrare un atteggiamento poco interessato. Risposte evasive, poca chiarezza e, soprattutto, il non fare domande: un segnale che spesso pesa più di quanto si pensi.
Quanto conta davvero la prima impressione e come si può lasciare un impatto positivo?
Conta molto. Detto questo, sta anche alla professionalità di chi seleziona non farsi condizionare eccessivamente dal primo impatto, mantenendo quella flessibilità necessaria per cambiare opinione nel corso del colloquio.
Si stanno realmente evolvendo i colloqui con l’introduzione dell’intelligenza artificiale e delle videointerviste?
Sì, alcuni strumenti di intelligenza artificiale stanno contribuendo all’evoluzione dei processi di selezione, soprattutto nella fase di screening dei CV. Il colloquio vero e proprio, però, resta ancora fortemente umano (e meno male).
Cosa cercano oggi le aziende oltre alle competenze tecniche?
Oltre alle hard skill, le aziende cercano prima di tutto persone affidabili, capaci di integrare competenze tecniche e soft skill. Flessibilità, spirito critico e capacità di adattamento fanno sempre più la differenza.



