Dentro la selezione: Arianna Nardi “Non copiate da internet per il Cv”
Qual è l’errore più frequente che riscontrate nei curricula che ricevete?
Inserire descrizioni standard copiate da internet, invece di dare valore alle proprie esperienze reali. Questo purtroppo rende la candidatura poco personale e difficile da distinguere dalle altre. Un altro problema frequente è inviare curricula non aggiornati: informazioni mancanti o non attuali possono penalizzare il candidato e portare ad una valutazione sbagliata del suo profilo
Ricevete tanti CV: cosa cattura davvero l’attenzione in una candidatura?
Colpisce subito un curriculum sintetico ma completo, dove le esperienze sono descritte in modo chiaro senza tralasciare informazioni importanti. Un aspetto che attira molto l’attenzione è la presenza di esperienze di lunga durata presso la stessa azienda: questo indica specializzazione e la possibilità che la persona abbia consolidato competenze e conoscenze nel tempo.
Le capita mai di leggere tra le righe di un CV? Cosa osserva oltre le esperienze elencate?
Sì, capita spesso. Oltre alle esperienze elencate, il percorso lavorativo nel suo insieme fornisce molte indicazioni sulla crescita professionale e sul potenziale della persona. La coerenza delle scelte, la progressione e la continuità dei ruoli raccontano molto più di quanto scritto in poche righe. Anche dettagli come la precisione o la cura con cui il CV è scritto sono segnali utili sul metodo e sull’attenzione del candidato.
Fra una laurea e un hobby strano che cosa vi colpisce di più?
Mi colpisce di più un hobby particolare. Anche un interesse insolito può fornire informazioni utili sul potenziale di una persona, soprattutto se è molto distante dalla sua professione: rivela curiosità, creatività e la capacità di sviluppare competenze trasversali che arricchiscono il profilo professionale.



