Dentro la Leadership: Daniela Spaziano “Chiarezza, esemplarità, empatia, capacità di ascolto e di risposta” le caratteristiche del leader.
In che modo la leadership incide oggi sulla capacità di attrarre talenti?
Oggi i talenti hanno forte consapevolezza del proprio valore e si pongono aspettative professionali ben definite. Un leader che voglia attrarli e trattenerli deve essere in grado di ascoltarli, incoraggiare le loro idee e rispondere alla loro esigenza di conoscere e capire, fornendo visione d’insieme e prospettive a medio – lungo periodo. È sempre più comune in loro la ricerca di una “guida” in grado di rappresentare esempio, sia professionale che umano, che sappia cogliere le peculiarità distintive di ognuno, valorizzandole, formandole, potenziandole e dando modo di esprimere al massimo il contributo che sanno di poter dare. I leader attrattivi oggi “ci mettono la faccia” ma al contempo sanno dare visibilità ai contributi dei propri collaboratori, permettendo loro di essere valorizzati e premiati.
Come si valorizzano talenti e si favorisce la crescita delle persone all’interno dell’organizzazione?
La cultura organizzativa in grado di attrarre e valorizzare talenti oggi è rappresentata da condivisione e un clima contraddistinto da valori quali capacità di cambiamento e di incoraggiamento all’innovazione; rispetto e valorizzazione delle differenze di ognuno; presenza costante dei Manager nei team al fine di collaborare, anche operativamente, ai risultati prefissati. Fondamentale la capacità dell’organizzazione di delineare piani di crescita individuali per ognuno, disegnando percorsi di carriera ben definiti, corredati da un’adeguata formazione in grado di fornire competenze pragmatiche. Sempre di più i talenti chiedono specializzazione tecnica rispondente alle esigenze di mercato, che impone continua innovazione di competenze e conoscenze.
In che modo un leader può motivare il team e gestire il cambiamento senza perdere il coinvolgimento delle persone?
È fondamentale che un leader condivida i cambiamenti organizzativi previsti a breve, medio e lungo termine, chiedendo ai propri collaboratori di manifestare le loro opinioni, dubbi, idee e proposte al fine di renderli co-protagonisti del cambiamento. Relativamente alla condivisione oggi vince la cultura della trasparenza e del rendere partecipi i propri collaboratori dei piani di sviluppo, strategie, policy ed evoluzioni aziendali futuri. Tale approccio genera valore, senso di appartenenza e la possibilità di “vedere oltre”, talvolta individuando opportunità e alternative innovative, diversamente non considerate. La cultura della comunicazione “up-down” ormai non risponde più alle aspettative dei lavoratori e genera demotivazione e alto turnover.
Quali competenze umane e relazionali ritiene fondamentali per i leader di domani?
Chiarezza, esemplarità, empatia, capacità di ascolto e di risposta, con professionalità ed attenzione. Presenza e punto di riferimento costante, il leader deve avere una sensibilità distintiva che gli consenta di cogliere in anticipo criticità in atto, prevenendone la risoluzione. Elemento fondamentale, è la capacità di adeguare il proprio stile di leadership ai singoli individui. Uno stile di leadership standard e non empatico nei confronti delle caratteristiche individuali può generare frustrazione nei collaboratori più insicuri, che hanno bisogno di più tempo e affiancamento. Solo sintonizzandosi con la personalità di ogni individuo, sapendone cogliere ombre e luci, si può sviluppare e valorizzare il meglio di ognuno, ottenendo il massimo risultato dal proprio team. Il leader di domani deve dedicare tempo, ascolto e competenza ad ogni singola risorsa affidatagli dall’Azienda. Non si può prescindere da questo, si finirebbe per essere soltanto un Capo.



