Dentro la selezione: Francesca Sanna “Già dalla prima lettura di un CV possiamo capire che tipo di persona vi è dietro”

“Qual è l’errore più frequente che riscontrate nei curricula che ricevete?”

Spesso e volentieri, purtroppo, riscontriamo esperienze incomplete, buchi di anni in cui non sono presenti riferimenti a lavori o addirittura contatti sbagliati. Un Curriculum Vitae di questo genere può non essere valutato positivamente, perché denota superficialità e disattenzione.

“Ricevete tanti CV: cosa cattura davvero l’attenzione in una candidatura?”

La prima cosa che colpisce, al di là di un CV ben strutturato ed esteticamente curato, è sicuramente vedere poche esperienze lavorative e durature. Dà idea di stabilità da parte del candidato, ed è particolarmente apprezzabile. Valutiamo positivamente anche la coerenza del percorso lavorativo. Per quanto mi riguarda le esperienze formative, soprattutto per certi profili, non fanno pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra. Preferisco invece un curriculum preciso e ordinato, che racconti un percorso con un filo logico

“Le capita mai di leggere tra le righe di un CV? Cosa osserva oltre le esperienze elencate?”

Già dalla prima lettura di un CV possiamo capire che tipo di persona vi è dietro: un Curriculum che presenta errori di battitura, incongruenza nelle date o informazioni mancanti potrebbe far pensare a una persona poco precisa e frettolosa. La presenza di una piccola biografia, di una descrizione più o meno dettagliata fa pensare a una persona aperta e disponibile, a cui piace raccontarsi e raccontare il proprio percorso lavorativo.