Intervista a Elisabetta Romeo, HR Permanent Consultant

Raccontami di te. Che percorso hai fatto per arrivare fino a qui?

Sono una professionista della ricerca e selezione del personale e opero in questo ambito dal 2009. Ho iniziato la mia carriera all’interno di un’azienda, dove per circa dieci anni mi sono occupata dell’intero processo di recruiting, maturando una solida esperienza nella selezione e valorizzazione dei talenti. Ho scelto, quindi, di entrare nel mondo delle Agenzie per il Lavoro, un contesto più dinamico che mi ha permesso di ampliare la mia visione del mercato del lavoro e confrontarmi con realtà aziendali, settori e profili professionali differenti. Sono laureata in Psicologia e specializzata in Psicoterapia Sistemico-Relazionale. Considero questa formazione un valore aggiunto nel mio lavoro, perché mi consente di comprendere più a fondo le dinamiche relazionali, ascoltare con attenzione le persone e valutarne non solo le competenze tecniche, ma anche il potenziale e la compatibilità con il contesto organizzativo

Quali ambizioni hai per il tuo futuro?

Continuare a crescere come professionista delle risorse umane, occupandomi sempre più a fondo di consulenza strategica per aziende e candidati; continuare a formarmi, perché il mercato del lavoro cambia rapidamente. Il mio obiettivo è unire competenze tecniche, esperienza sul campo e preparazione psicologica per offrire un contributo sempre più completo.

Cosa ti ha fatto scegliere NHRG?

Ho percepito fin da subito una realtà orientata alla qualità delle relazioni e alla valorizzazione delle persone, valori nei quali mi riconosco profondamente. Dopo tanti anni di esperienza ho imparato che i risultati migliori nascono dalla competenza, dalla collaborazione e dalla fiducia reciproca. In NHRG ho trovato un contesto in cui poter mettere a disposizione la mia esperienza, continuando al tempo stesso a crescere e a confrontarmi con professionisti che condividono la stessa attenzione verso clienti e candidati. Per me entrare a far parte di un’organizzazione significa non solo ricoprire un ruolo, ma condividere una visione e un modo di lavorare.

Che consigli daresti ai giovani che cercano lavoro?

l primo consiglio è di non vivere la ricerca del lavoro come una corsa contro il tempo, ma come un percorso di conoscenza di sé. È importante chiedersi non solo “Che lavoro voglio fare?”, ma anche “In quale ambiente posso esprimere al meglio il mio potenziale?”. Consiglierei poi di dedicare attenzione al curriculum e al proprio profilo professionale, prepararsi ai colloqui e affrontarli con autenticità. Le competenze sono fondamentali, ma spesso fanno la differenza anche la motivazione, la capacità di imparare e l’atteggiamento con cui ci si presenta. Infine, direi di non lasciarsi scoraggiare dai rifiuti. Ogni colloquio rappresenta un’occasione di crescita e ogni esperienza offre l’opportunità di imparare qualcosa. Il mercato del lavoro premia chi continua a mettersi in gioco con curiosità, costanza e voglia di migliorarsi.