Intervista ad Anerina Taglia, Area Manager di NHRG
Raccontami di te. Che percorso hai fatto per arrivare fino a qui?
Il mio percorso nel mondo delle Agenzie per il Lavoro è iniziato 20 anni fa, mossa da una forte passione per le risorse umane e per le dinamiche del mercato del lavoro. Ho costruito la mia professionalità partendo dalle fondamenta: i primi anni mi sono concentrata sulla Ricerca e Selezione, un’esperienza cruciale che mi ha permesso di capire a fondo le esigenze dei candidati e i meccanismi di matching ideale con le aziende. Successivamente, ho ampliato la mia visione del business e sono passata allo Sviluppo Commerciale. Questa fase mi ha permesso di mappare il territorio, comprendere il tessuto imprenditoriale e stringere relazioni di fiducia con i clienti, traducendo le loro necessità strategiche in soluzioni HR concrete. Grazie a questo background completo, sia tecnico sia commerciale, ho intrapreso il percorso manageriale che mi ha portato oggi a coprire il ruolo di Area Manager per il Centro Italia. Attualmente coordino i team delle filiali della mia area, in particolare Firenze e Jesi.
Quali ambizioni hai per il tuo futuro?
Dopo 20 anni in questo settore, la mia ambizione non è solo legata a una crescita verticale, ma all’impatto strategico che posso generare. Il mercato del lavoro sta vivendo una trasformazione rapidissima tra digitalizzazione, intelligenza artificiale e nuovi modelli di leadership. Io vorrei guidare questa transizione nella mia area, trasformando le filiali in veri e propri hub di consulenza per le aziende che decidono di avvalersi dei servizi di NHRG.
Cosa ti ha fatto scegliere NHRG?
Ho scelto NHRG perché ho riconosciuto un allineamento perfetto tra i miei valori professionali e la filosofia aziendale. Cercavo una realtà che non considerasse le risorse umane solo come ‘numeri’, ma che mettesse al centro la qualità della relazione, sia con le aziende clienti che con i candidati. In NHRG ho trovato un ambiente dinamico, agile e con una forte spinta all’innovazione, capace di valorizzare l’autonomia di ognuno di noi.
Che consigli daresti ai giovani che cercano lavoro?
Darei tre consigli fondamentali, frutto di ciò che ho osservato in questi 20 anni: Coltivate la flessibilità. Le competenze tecniche (hard skills) oggi diventano obsolete rapidamente, ciò che fa davvero la differenza è la capacità di imparare “a imparare”, l’adattabilità e la curiosità. Siate proattivi e curate il vostro Personal Branding: non limitatevi a inviare CV standard in modo passivo. Studiate le aziende, personalizzate la vostra proposta, utilizzate LinkedIn in modo strategico e partecipate agli eventi di networking, così da far capire quale valore aggiunto potete portare fin dal primo contatto.”



