Dentro la leadership. L’intelligenza emotiva in azienda. Intervista a Morena Odorico, Branch Manager
Quanto conta oggi l’intelligenza emotiva nelle dinamiche aziendali, soprattutto in relazione alla leadership e al lavoro di squadra?”
Conta tantissimo, è fondamentale per creare una certa empatia nel gruppo di lavoro affinché si possa lavorare in sinergia e con passione, gestendo le proprie emozioni e quelle degli altri per diminuire i conflitti che si potrebbero venire a creare. Questo significa un maggiore benessere, motivazione e soddisfazione non solo lavorativamente parlando.
In che modo le aziende possono sviluppare e incentivare l’intelligenza emotiva tra i dipendenti?”
Programmando dei corsi specifici con dei coach , mettendo a disposizione uno psicologo che aiuti a conoscere le proprie emozioni dandole un nome, affinché ognuno di noi sia in grado di gestirle, e naturalmente avere dei responsabili che siano capaci di trasmettere questi principi.
Quali rischi corre un’organizzazione che sottovaluta l’intelligenza emotiva nei propri processi e nella selezione del personale?”
Il rischio è quello di non riuscire a selezionare candidati adatti ad essere inseriti nei vari ruoli offerti, ritrovandosi figure che potrebbero avere problemi a collaborare con gli altri, poco empatici e poco aperti mentalmente con difficoltà ad affrontare i cambiamenti e con ridotte capacità a costruire relazioni interpersonali. Tutto questo si rifletterà poi sul clima aziendale e infine sulla produttività.
C’è stato un momento nella tua carriera in cui hai dovuto fare affidamento sulla tua intelligenza emotiva per affrontare una situazione difficile? Come l’hai vissuto, e cosa hai imparato?”
Ho avuto e continuo ad avere tantissimi momenti in cui devo fare affidamento sulla mia intelligenza emotiva, guidando un gruppo di lavoro e avendo a che fare con i clienti ogni giorno devo affrontare problematiche diverse che hanno a che fare proprio con la gestione delle emozioni, sia mie che dei miei collaboratori e clienti.
Il genere umano è complesso e ad ogni azione corrisponde una reazione, è questo quello che ho imparato e che non finirò mai di imparare, cercando di usare le mie capacità empatiche per relazionarmi meglio con gli altri e a cercare di non essere sopraffatta dalle emozioni “negative” e ad avere una mente aperta per affrontare meglio i continui cambiamenti sia sul lavoro che personali, ad avere una maggiore consapevolezza di me stessa e delle mie capacità…e di conseguenza ad essere più serena.



