Dentro la selezione: Il curriculum vitae ancora questo sconosciuto! Gaia Gregoratto, HR Consulatant
Qual è l’errore più frequente che riscontrate nei curricula che ricevete?
Probabilmente il pressapochismo con cui le persone a volte rispondono agli annunci, senza una reale motivazione al lavoro o senza una reale coerenza tra i requisiti richiesti e le proprie skill. Nei curricula il più delle volte mancano gli ultimi aggiornamenti sia relativi alle esperienze di lavoro che alla formazione. Questa è una cosa che accade al 50% dei profili che ricevo (e non parlo della platea operativa ma per i ruoli da impiegati in su).
Ricevete tanti CV: cosa cattura davvero l’attenzione in una candidatura?
Purtroppo, negli ultimi anni, i cv che riceviamo non sono molti come in passato. Sicuramente il primo impatto con il Cv è importante: come è stato redatto, l’attenzione alle informazioni inserite, gli errori, la foto più o meno professionale e la cura generale. Anche la modalità nell’invio (che ci sia una lettera di presentazione, per esempio, e il riferimento all’offerta di lavoro a cui è interessato/a ) intendo nel caso la persona invii via mail e non ad un portale.
Spesso poi al colloquio la personalità del candidato/a ricalca il modo in cui ha redatto il cv.
Le capita mai di leggere tra le righe di un CV? Cosa osserva otre le esperienze elencate?”
Assolutamente si, con l’esperienza si affina la “sensibilità” alla lettura dei cv, il comprendere il perché della scelta di percorsi diversi o interconnessi al percorso che poi vengono confermate in fare di colloquio
Fra una laurea e un hobby strano che cosa vi colpisce di più?
Sicuramente l’hobby della magia nera scritto su cv mi è rimasto impresso!
A volte certe informazioni possono darci un’idea sbagliata della persona se giudicata solo su carta, sarà poi il colloquio a fornirci una conferma sui dubbi oppure a ribaltare l’impressioni. Spesso da un hobby si possono dedurre delle competenze trasversali o una flessibilità che può essere un plus nel mondo del lavoro



