Dentro la Leadership: l’intelligenza emotiva è alla base della collaborazione secondo Laura Cima
Quanto conta oggi l’intelligenza emotiva nelle dinamiche aziendali, soprattutto in relazione alla leadership e al lavoro di squadra?”
Direi che è fondamentale come capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni in primis e quelle altrui. Queste conoscenze sono essenziali per motivare sé stessi e il proprio il team, per costruire relazioni positive e proficue.
In che modo le aziende possono sviluppare e incentivare l’intelligenza emotiva tra i dipendenti?
Attraverso la formazione, ad esempio, che consente di incrementare le competenze, sviluppare abilità. Per ottenere dei risultati è, tuttavia, necessario responsabilizzare, dare autonomia e confrontarsi.
Quali rischi corre un’organizzazione che sottovaluta l’intelligenza emotiva nei propri processi e nella selezione del personale?”
La prima conseguenza è la scarsa collaborazione con conseguenti problemi di relazione. Le persone per essere collaborativo hanno necessità di valorizzazione e responsabilizzazione.
C’è stato un momento nella tua carriera in cui hai dovuto fare affidamento sulla tua intelligenza emotiva per affrontare una situazione difficile? Come l’hai vissuto, e cosa hai imparato?”
Direi che c’è stato più di un momento. Per il ruolo che ricopro è sempre stato fondamentale, e lo è tutt’oggi, riconoscere e riconoscersi per affrontare le sfide, le difficoltà che ogni giorno viviamo. Ho imparato che saper gestire la propria intelligenza emotiva in relazione a quella degli altri è un’ottima chiave di lettura per risolvere le situazioni complesse.



